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	<title>PHPBlog.it &#187; Use Cases</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>User Stories e Use Cases: cosa fare e cosa no</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 05:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[dalla rete]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Scenarios]]></category>
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		<description><![CDATA[Le user story o use case sono degli strumenti molto utili per il design del software. Prendendo in esame un utente con uno specifico scopo si può realizzare il workflow che l&#8217;utente impega per raggiungere lo scopo stesso. Alcuni suggerimenti e consigli per rendere le user story più utili. Utente generico: questo è l&#8217;errore più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>user story</strong> o <strong>use case </strong>sono degli strumenti molto utili per il design del software. Prendendo in esame un utente con uno specifico scopo si può realizzare il workflow che l&#8217;utente impega per raggiungere lo scopo stesso. Alcuni suggerimenti e consigli per rendere le user story più utili.</p>
<p><span id="more-163"></span><strong>Utente generico</strong>: questo è l&#8217;errore più grosso e dannoso in cui si può incappare quando si generano le user story. Considerare un utente troppo generico porta inevitabilmente a due problemi che rallentano il rilascio del sotware. Primo: le necessità dell&#8217;utente sono talmente tante che ci si perderebbe ipotizzando tutte le features realizzabili. Secondo: non si potrebbe raggiungere il livello di dettaglio sperato per l&#8217;implementazione. Quando si realizza una user story è bene avere in mente uno specifico utente. Quest&#8217;utente ha solo un limitato numero di requisiti e può rispondere in modo dettagliato a delle domande.</p>
<p><strong>Utenti poco conosciuti / scenario non familiare</strong>: il design del software dà i risultati migliori quando si progetta software per sè stessi. Le user story sono facili da ottenere e molto accurate. Una buona fetta di software ben progettati è realizzata da chi lo fa per i propri bisogni. Quando invece ci si trova a creare software per user story che non si conoscono e per scenari/domini non conosciuti le cose si complicano. Intervistare gli utenti è il primo passo per raccogliere informazioni, sicuramente qualcosa verrà dimenticato e solo i primi test con il prototipo dell&#8217;applicazione potranno segnalare questi problemi. Due suggerimenti: il primo è quello di impersonare l&#8217;utente seguendo l&#8217;intero processo in prima persona, il secondo è quello di dividere gli utenti in modo da individuare quelli che analizzeranno le prime versioni del software (alpha e beta). I feedback ricevuti in questa fase daranno informazioni più importanti di quelle raccolte dalle interviste.</p>
<p><strong>Feature specifiche o </strong><strong>non-user feature</strong>: quando si lavora a feature che gli utenti non vedono il concetto di user story viene un po&#8217; meno, si pensi per esempio ad architettura, amministrazione etc&#8230;basta ricordare due cose per rendere le user story più concrete. In primo luogo gli amministratori di sistema e gli sviluppatori sono anch&#8217;essi degli utenti. Secondo: realizzare ciò &#8220;che sta sotto&#8221;, parlando di infrastruttura, più tardi possibile in modo da rispondere prontamente agli utenti e risparmiando tempo prezioso nel caso in cui ci si accorgesse che l&#8217;infrastruttura pensata non corrisponde alle reali esigenze.</p>
<p><strong>Storie testuali</strong>: è molto facile dilungarsi in diagrammi e descrizioni che alla fine sono difficili da leggere e per l&#8217;utente anche difficili da comprendere. La miglior soluzione è quella di <strong>realizzare immagini e storyboard</strong> al posto del testo. Una storyboard è una specie di flow chart in cui l&#8217;utente vede le componenti in gioco, schermate del sistema che userà e link che rappresentano le transizioni tra una schermate ed un&#8217;altra. In questo modo si può evitare di dover scrivere la maggior parte del testo e dei commenti posticipando il tutto ad un secondo momento.</p>
<p>Consiglio la lettura di <a href="http://blog.assembla.com/assemblablog/tabid/12618/bid/5543/Do-s-and-Don-ts-for-User-Stories-Use-Cases-Scenarios.aspx" title="Do's and Don'ts for User Stories, Use Cases, Scenarios"><strong>Do&#8217;s and Don&#8217;ts for User Stories, Use Cases, Scenarios</strong></a>.</p>
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