La password è forse il sistema di sicurezza più utlizzato sul web per la difesa dei dati degli utenti. Ad ogni profilo, utente, cliente corrispondono uno username ed una password per limitare l’accesso ai dati ed alle funzionalità ad esso associati. Tuttavia può spesso capitare che la sicurezza fornita dall’accoppiata username/password non sia all’altezza auspicata dagli sviluppatori mettendo a rischio i dati e l’applicazione stessa. Come? Molto semplice: pippo/pippo o nome/cognome vi dicono niente? L’utente per pigrizia utilizzerà una password reciclata, magari semplice e corta cosa che implica un basso grado di sicurezza: l’alfanumerico di almeno 6 caratteri sarà un miraggio.
Per questo motivo in un progetto che sto affrontando in questo periodo ho deciso che l’utente non potrà agire direttamente sulla password ma sarà sempre il sistema ad occuparsene. Al momento della registrazione verrà creata una password comunicata all’utente via mail (caratteri alfanumerici); in caso di smarrimento l’utente potrà richiedere una nuova password con relativo reset della precedente dovuto al fatto che la password non verrà memorizzata in chiaro sul database.
L’approccio non è certo rivoluzionario, tuttavia in molte applicazioni la gestione password è diversa e lascia più libertà all’utente andando a dare spazio quindi ai problemi visti in precedenza.





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