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IPC Karlsruhe: seconda giornata

di Daniel il 25 novembre 2009 | Nessun commento »

Eccoci qua a fare un breve riassunto della seconda giornata dell’International PHP Conference di Karlsruhe. Dopo i workshop e la giornata di lunedì si continua con i talk classici. Sempre buon numero di partecipanti e incontri interessanti da fare.

Building configurable applications for the web – Tom Melendez

Primo talk della giornata dedicato ad un argomento che spesso viene trascurato: configurabilità delle applicazioni. Configurabilità per renderle indipendenti dall’infrastruttura su cui vengono eseguite e per potersi adattare in modo semplice a situazioni poco piacevoli. Se per il primo argomento può venire subito in mente qualche esempio di dati inseriti in modo poco ortodosso (hardcoded), il secondo può sfuggire. Si tratta di poter trarre vantaggio da una serie di accorgimenti per una degradazione pianificata di un servizio: l’esempio portato è stato quello di Yahoo! News nelle cui pagine sono state identificate diverse aree (articolo, letture suggerite, banner…) assegnando loro dei valori in base all’importanza che assumono per il business dell’applicazione. All’occorrenza (picchi di traffico, eventi non pianificati) si dovrebbe poter escludere tale porzione dalla pagina in modo da ridurre l’utilizzo delle risorse necessarie alla pubblicazione della pagina stessa. Quante volte avete “ridotto” la home page di un sito a causa dell’alto traffico? A me è successo, poterlo fare in modo semplice e veloce può rendere le cose molto più semplici…

Indexing the MySQL Index: Guide to Performance Enhancement – Sonali Minocha, Vineet Agrawal

Quando si lavora su piccoli progetti o in piccole aziende non è sempre possibile avere a disposizione un DBA che si occupa di tutte le problematiche relative ai database utilizzati dalle applicazioni su cui si lavora. Molte volte quindi è lo sviluppatore ad avere molto a che fare con il database, anche quando si accusano problemi di performance della base di dati su cui si fa affidamento. Il talk sull’utilizzo corretto degli index è stato molto interessante per me visto che mi ha introdotto ad alcune problematiche che personalmente ignoravo andando più in profondità e presentando strumenti di controllo che se non altro possono darci la possibilità di analizzare e capire quali sono i colli di bottiglia e come risolvere i problemi che ne derivano.

The future of web technologies – Patrick Lauke

Keynote in sala plenaria a cura di Patrick Lauke (Opera) che parla di HTML5 presentando un po’ di novità che già da tempo si vedono nei vari articoli presenti in rete. HTML5 è ciò che aspettiamo tutti noi sviluppatori, per me bastano già le novità relative ai video e per voi? Ciò che più ci si chiede è quanto tempo ci vorrà prima che tutti i player là fuori diano supporto ad HTML5?

Panel su Cloud computing

A causa di o grazie alla cancellazione di un talk per cause di forza maggiore è stato organizzato un panel sul cloud computing, argomento ben presente a questa edizione dell’IPC. E’ stato possibile sentire qualche esperienza diretta dei presenti relativamente all’utilizzo ed alle aspettative riposte nel cloud computing, tuttavia come obiettato da qualcuno pareva più una marketta che qualcosa di tecnico visto che i presenti erano per la maggior parte sviluppatori interessati a tecnicismi piuttosto che a nomi…

Validating XML – Avoiding the pain – Arne Blankerts, Tobias Schlitt

Qualche prova live durante il talk per l’utilizzo di DTD, XML Schema e RelaxNG per la validazione degli XML non solo parlando di risultati. Qualcosa che non incontro spesso e che può tornare utile nell’ottica di distribuzione dati tramite XML. Qualche problema con l’IDE che non ha permesso di vedere tutti gli esempi, peccato.

Symfony Components: What’s in for you? – Fabien Potencier

Interessante panoramica sui components di symfony da parte di Fabien Potencier, ogni esempio supportato da del codice esemplificativo. Stranamente poche persone a seguire il talk ma nello stesso tempo negli altri canali erano attivi relatori molto interessanti specialmente in lingua tedesca…

Si chiude la giornata al centro congressi con un buffet / aperitivo con “free beer” e possibilità di networking. Vista la scarsa partecipazione abbiamo poi deciso di uscire a cena con Fabien Potencier come ospite d’onore: due italiani (io e Francesco Fullone), un norvegese (Morten Amundsen) e un francese (Fabien Potencier)…no non è una barzelletta!

IPC Karlsruhe: prima giornata

di Daniel il 17 novembre 2009 | Nessun commento »

Eccoci qua a fare un breve riassunto della prima giornata dell’International PHP Conference di Karlsruhe. Dopo i workshop di ieri oggi si è iniziato con i talk classici, si è iniziato a fare sul serio anche con il numero di partecipanti che ha dato mostra di sè durante il primo keynote dell’evento.

Web Application Architecture – Stefan Priebsch
Si apre subito a tutta velocità con il talk sull’architettura delle applicazioni web. Ci si vuole concentrare sull’importanta che tali decisioni hanno nella fase di progettazione di un’applicazione e sull’impatto che hanno sul prodotto stesso. Il paragone è con l’architettura strutturale di chiese, campanili, ponti…insomma entità di un certo calibro. La differenza sostanziale è che nel software è piuttosto “semplice” sostituire intere porzioni di architettura (avendo scritto tutti i test del caso) senza far crollare tutto come potrebbe capitare sostituento le fondamenta della
torre di Pisa…

NetBeans IDE – The choice for PHP development – Petr Pisl
Novità relative alla versione 6.8 di NetBeans che da qualche tempo utilizzo in versione beta del nightly builds. Il rilascio è fissato per il 10 dicembre. Tra tutte le novità il supporto per symfony è ciò che principalmente mi interessa visto che sono passato da Zend Studio For Eclipse (utilizzato brevemente) a NetBeans principalmente per il framework francese. Lanciare i comandi dell’ide invece che dalla shell, interrogare direttamente i database senza utilizzare un altro client, avere pieno supporto a PHP5.3…insomma tutto ciò di cui si può avere bisogno ad un prezzo contenuto in termini di ram e cpu. Mi devo informare se è possibile ottenere l’integrazione per il code coverage con Lime come già presente per PHPUnit.

PHP in the Cloud – Ralph Schindler
Keynote a cura di Schindler (Zend Technologies) che argomenta su alcuni temi che di sicuro riguarderanno il futuro dell’ecosistema che gravita attorno a PHP: NoSQL, Cloud…alcuni argomenti prenderanno piede prima di altri, che magari non riusciranno a fare breccia tra gli sviluppatori e le aziende. Personalmente vedo il cloud già come il presente, per il NoSQL credo ci si debba perdere qualche tempo e toccare con mano…

Building real-time Applications with XMPP – Travis Swicegood
Questo forse il talk da cui ci si aspettava di più per sporcarsi le mani con un po’ di codice senza restare tanto sul teorico. La presentazione è sembrata proprio un’introduzione all’argomento, cosa che ad una conferenza del genere si dovrebbe dare per scontata. Non tanto perchè tutti devono sapere tutto ma perchè in grado di documentarsi da soli sulle basi…

Towards the Cloud: Event-driven Architectures in PHP – Benjamin Eberlei
Disaccoppiare i componenti delle applicazioni per riuscire a scalare meglio ed avere più flessibilità nell’utilizzo di nuove risorse come il cloud. Per fare questo viene presentata una tecnica di progettazione architetturale che si basa sugli eventi per scatenare le azioni da eseguire (in symfony event dispatcher vi dice qualcosa vero?) piuttosto che ricorrere a soluzioni come i cron che sono single threaded, possono ritardare fino ad un minuto l’esecuzione di qualcosa (ricordo che con i cron il minuti è la misura più piccola), in alcuni casi piuttosto difficile in termini di scalabilità. Spunto interessante per un progetto su cui sto lavorando proprio in questo periodo nel quale effettivamente qualche evento potrebbe proprio rimpiazzare dei cron jobs…da valutare attentamente.

Nell’insieme una giornata positiva. A domani per la seconda puntata!

IPC Karlsruhe: workshop day

di Daniel il 16 novembre 2009 | Nessun commento »

Giornata di workshop all’International PHP Conference di Karlsruhe. Non ci sono molti presenti ma è domenica ed i workshop, come mi è stato fatto notare, sono per pochi intimi. Infatti non ricordo di aver trovato sul sito la possibilità di prenotare anche la giornata di domenica per il proprio pass. Ma veniamo a ciò che vi interessa veramente, ciò che ho potuto seguire: An introduction to MapReduce e Scrum – Just do it!.

An introduction to MapReduce – David Zülke

Eravamo decisamente in pochi, una decina occhio e croce. Argomento che inizialmente pare lontano: gestire grandi quantità di dati per ricavare informazioni aggregate. E quando si parla di grandi quantità si portano esempi come Facebook, Yahoo! et simili con ordini di grandezza di PB.

Non è il mio caso potreste pensare, un po’ come ho fatto io inizialmente, salvo ricredermi quando ho messo a fuoco l’argomento sotto un altro punto di vista come per esempio l’analisi dei log del webserver per un grosso sito.

Personalmente ho avuto modo di mettere in pratica qualcosa che ignoravo: eseguire delle operazioni in due fasi distinte di mapping e poi di reduce per ottenere dati specifici partendo da una grande quantità di dati che presi in maniera grezza non danno un grosso valore.

Per un grosso cliente m’è capitato proprio di dover fare in modo che ogni ora i log creati dal webserver venissero utilizzati per ricavare il numero di impression generate da ogni banner presente sulle pagine del suo sito. Elaborare all’incirca 200MB di log ogni ora non è come lavorare con ordini dei PB ma inizia ad essere un’attività piuttosto time consuming quando da qualche decina o centinaia di migliaia di righe vogliamo ottenere una manciata di numeri.

Gli esempi presentati e le idee proposte forse mi permetteranno di migliorare questo compito: voto 8.

Scrum – Just do it! – Sebastian Schürmann, Dominik Jungowski

Agile non è solo XP, esistono vari filoni che mettono in pratica il manifesto agile e avere una visione più completa anche sulle altre metodologie non fa di certo male. Il workshop mi ricorda molto quello ormai collaudatissimo che Jacopo Romei e Francesco Trucchia propongono con grande successo e che seguo sempre volentieri in Italia. Anche qui è una coppia coach-developer a tenere il talk da quanto mi pare di capire, uno più tecnico e l’altro più dedito al management dei team ed al coaching.

Interessante il gioco della palla in team per simulare l’evoluzione delle stime del team stesso e di come in poche iterazioni si riesca a raffinare la decisione finale per rispondere in modo corretto ad una certa project velocity.

Proposta anche qui la partita a carte per il game planning, non si parla di XP o Scrum ma di Agile. Le affinità sono molte, per lunghi tratti le cose sono coincidenti, per molti altri le differenze sono poche. L’idea di fondo è solo una, il manifesto agile, metterlo in pratica correttamente non permette di allontanarsi molto ipotizzando soluzioni “creative”. Ecco quindi che nascono le affinità.

Ognuno è poi libero di crearsi il metodo che meglio si adatta ai propri clienti ed al proprio mercato, allargare le vedute è fondamentale: voto 8.

IPC Karlsruhe: io ci sarò

di Daniel il 6 novembre 2009 | 2 Commenti »

Grazie al GrUSP (Gruppo Utenti e Sviluppatori PHP italiani) e grazie ad una gran dose di fortuna sono stato estratto tra i soci come vincitore di un biglietto per l’intera durata dell’IPC di Karlsruhe. L’IPC, International PHP Conference, è l’appuntamento internazionale per eccellenza per gli addetti ai lavori che quest’anno si terrà dal 15 al 18 novembre a Karlsruhe (versione autunnale, c’è anche quella primaverile). Partecipare alla versione “originale” dopo aver partecipato in marzo alla versione dedicata allo scenario italiano è una cosa davvero eccitante.

A questi eventi partecipano sempre sviluppatori e persone molto interessanti, non solo come speaker, alcuni dei quali stanno segnando davvero la strada che la comunità deve seguire. Alcuni nomi? Fabien Potencier, Lars Jankowfsky, Cal Evans, Sebastian Bergmann…e molti altri. Bastano? Credo di sì.

Oltre alle varie session di sicuro interesse, quello che un appuntamento del genere offre è sicuramente la possibilità di confrontarsi direttamente con esperienze e scenari a noi lontani per l’eterogeneità dei mercati a cui ci si rivolge. E’ risaputo che il mercato italiano enterprise legato a PHP non è allo stesso livello di altri paesi europei, anche se per fortuna qualcosa inizia a muoversi grazie a giovani ed interessanti aziende guidate da altrettanto interessanti personaggi che non hanno paura di fare innovazione.

Confrontarsi con nuove realtà permette di migliorare sè stessi ed il proprio modo di lavorare con conseguenti indubbi vantaggi anche per i prodotti che si sviluppano. L’aggiornamento è fondamentale, quale miglior modo di aggiornarsi se non con una full immersion di 3 giorni tra il non plus ultra della comunità odierna?